Taurie’s garden

Per M. Luglio 1, 2008

Archiviato in: me, ricordi, vaneggiamenti — taurie @ 5:49 pm
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Pensavo che tu fossi una delle rare meraviglie che quella scuola mi avesse riservate. Ne ero convinta, sin dal giorno in cui ti ho incontrata agli “Istituti nuovi” a comprare i libri di quarta ginnasio. Eri diversa, ti capivo, già allora. Bastava uno sguardo. Poi te ne sei resa conto pure tu, la nostra amicizia cresceva esponenzialmente a mano a mano che i giorni scorrevano via. I pomeriggi assolati di maggio a camminare per Monza e parlare, sì, me li ricordo ancora. Le telefonate, sempre tue, per i compiti e poi…iniziavamo a parlare d’altro. Le mail, i messaggi, il mio quindicesimo compleanno e tu che sei rimasta a casa mia a dormire, o meglio a parlare fino a notte tarda. Tu c’eri, a gennaio e a luglio, a consolarmi. L’anno successivo non facevamo altro che litigare, noi due, così unite, e così cocciute, dannatamente uguali e lunatiche. Mi son avvicinata ad altre persone, ne ho conosciute altrettante, eppure ero ancora la tua gemellina. Il terzo anno ci siamo separate: io dovevo starle vicina, tu volevi novità. Parlavamo ancora sì, ma meno di un tempo. Non c’era mai tempo per noi. Solo sguardi e tacite intese. E chiamate in riva al mare, e un post dedicato a te. L’anno scorso la bufera. Emotivamente parlando ero a pezzi, fisicamente parlando pure. Sprizzavo stress e nervosismo da tutti i pori, non riuscivo più a controllare la mia vita, non potevo aiutarla e consolarla, non potevo sempre ascoltare senza mai essere ascoltata. Tu c’eri, poco, perchè la tua vita ti reclamava. E non te ne ho mai fatta una colpa. Nonostante la tua vicinanza a lei mi facesse male: non per gelosia, semplice affezione eccessiva nei tuoi confronti e timore che potesse farti del male. Poi ho conosciuto lui. E la mia vita è radicalmente mutata: a poco a poco ho tolto le erbacce dal mio giardino, quelle che tanto mi facevano soffrire e che hanno lasciato un solco profondo, nonostante tutto. Tu no, non eri fra quelle. Tu rimanevi, eri una delle poche persone di cui realmente mi fidassi. Eppure tu volevi andartene, volevi respirare aria nuova, perchè ti sentivi imprigionata. Io provavo lo stesso, ma volevo tener duro. Tu cercavi, volevi a tutti i costi cambiare scuola. Ho pianto, tanto, mentre tornavo a casa con lui dal messicano. Me ne son fatta una ragione. E’ passata l’estate, è giunto l’ultimo anno. Tu c’eri. Io son diventata impenetrabile e riservata, e tu hai cercato qualcun’altra che potesse starti vicina. Ne ho sofferto, come immagino anche tu. Il problema era ed è tuttora che non so più aprire il mio cuore tanto facilmente. Perchè, lo dico a malincuore, neppure tu riesci più a leggere i miei pensieri e i miei sentimenti e perchè la sofferenza causatami da altre situazioni che ben conosci, mi ha resa tale. Ed io ti vedo così distante da quella che eri e che ho conosciuto. Le nostre vite si sono scisse, le nostre anime pure. Tu vivi il tuo, io il mio. E ne soffro, sì, soffro perchè tu pensi che non ho più sogni, perchè neppure tu capisci quanto io sia cambiata, quanto sia meno stupida e più riflessiva, innamorata. Di me, di lui, della vita.

Con la speranza che tu capisca e non fraintenda le mie parole. Con la speranza che un giorno noi si possa recuperare questo rapporto. Rimani pur sempre la mia damigella di nozze! Con il cuore in mano e le lacrime agli occhi mentre scrivo questa pappardella melensa. Perchè sei ancora quella meraviglia che ho conosciuto e amato, eppure qualcosa si è rotto.

 

2 Responses to “Per M.”

  1. marta Says:

    a volte la vita è proprio strana, e a volte penso che siamo ancora le solite due gemelline, avevo più o meno gli stessi pensieri anch’io questo pomeriggio..forse perchè pensavo che domani è il tuo compleanno e tu fai 19 anni, e siamo entrambe “mature”, e non ci stiamo parlando non so più da quanto tempo.. sarà che pensavo che non era qst il modo in cui mi immaginavo di andarmene da quel cortile, da quel loggiato, non così senza una parola, non così senza i tanti saluti cari che avrei voluto avere (forse non tanti, ma per me lo sarebbero stati)..no, non ci sono stati, purtroppo, c’erano sì le persone che mi aspettavo, quelle che me l’avevano dimostrato con la loro amicizia anzitempo, e è andata bene così.
    Comunque il vuoto rimane, ho speso 5 anni laggiù,e non li posso cancellare, non voglio; e se ci penso non sono molte le persone che ricordo con grande nostalgia, e che a dirla tutta un po’ mi hanno deluso, io non l’avrei mai fatto, non colpirei mai alle spalle un’amica, o ex che sia, ma forse non è questo il discorso..
    Il fatto è che forse non mi sono battuta abbastanza, questa sicuramente è una mia colpa, non è da me, e non so se potrò mai perdonarmelo del tutto..però, dall’altra parte mi sono sentita abbandonata, ma ancora di più esclusa dalla tua vita, esclusa, proprio chiusa fuori!, non solo la porta del tuo cuore era chiusa e io non sapevo più cosa fare, ma mi sembrava che la porta non ci fosse più, non per me comunque..io nel tempo ho avuto dal Signore la grazia di conoscere tante persone, di imparare a voler bene ancora, di imparare a tornare indietro nel tempo e recuperare le cose perdute con tante persone..ma non so perchè con te mi sembrava impossibile, forse non ti interessava più la mia amicizia?
    Poi mi sono arrivati alcuni tuoi messaggi, ho capito che a me ci pensavi, e non sai com’ero contenta (l’ho detto proprio a tutti!)cmq poi tutto è tornato normale dopo poco, forse per la scuola, non so, forse lo sai tu..
    Quello che resta è che io non ci metterei nemmeno un secondo per passare un bel colpo di spugna su questi momenti, se tu lo volessi, perchè ci tengo a te, e non ti ho mai “sostituito” con nessun altro, non posso d’altra parte perchè sei un pezzo della mia vita e ti voglio bene, davvero
    Se vorrai riprendere (non recuperare, niente è perduto)in mano la nostra amicizia,basterà un piccolo “segno” e capirò.. in ogni caso non ho nessuna intenzione di rinunciare ad essere la tua testimone, spero che quindi tutto volga al meglio! :)

    auguri, per i tuoi 19 anni, e per tutto quello che io so che desideri, e quello che ancora non so..
    ..davvero, ti voglio bene
    Marta

  2. taurie Says:

    La porta del mio cuore si è chiusa persino per me. Ieri notte con gli occhi immersi nel buio e gli auricolari pigiati nelle orecchie pensavo a te. Pensavo a noi. Pensavo alla mia stupidità, a quanto poco basterebbe per rimettere insieme i tasselli del puzzle, eppure io non ci riesco. Non è scemato l’interesse per te, per la tua amicizia, ma la mia capacità di capire, me, te. Altrimenti non avrebbero senso le parole scritte qui sopra e dovresti considerarle pura retorica. Ma non è da me, lo sai. Rimango ancora cristallina e sincera in tutto quel che faccio e dico, eccezion fatta per quando le mie parole son dettate da nervosismo o rabbia o dalla nostra luna storta. Perdona qualsiasi parola abbia potuto ferirti, che proprio non ti saresti aspettata da me, perchè anche in quei momenti la ragione aveva perso il controllo della mia lingua. E io del mio cervello bacato. Il mio cuore è e sarà sempre puro e incorrotto in questo senso, l’affetto nei tuoi confronti lo provo realmente e continuerò ad averti nei miei pensieri e a maledirmi, per tutte quelle volte che avvicinandomi a te mi son lasciata scappare solo parole riguardanti la scuola, lui, cazzate, senza mai trovare il coraggio di guardarti negli occhi e dirti di noi, di quel che sentivo. Non ho mai alzato la cornetta per sentire come stessi, cosa stessi facendo, quali fossero i tuoi pensieri, o semplicemente per chiederti una mano, un consiglio, qualcosa, per sentirti vicina. Ne ho tante di colpe e di difetti. E mi mangerò le dita per sempre per questa situazione, per il punto a cui siamo giunte. Scusa, per la mia linguaccia malevola, per i miei silenzi, per la mia testardaggine, per la lunaticheria, per quel venerdì a praga, per gli ultimi giorni. Per tutto quel che ho fatto o non ho fatto e che ti ha fatta soffrire. Sappi che non era mia intenzione ferirti. Devi continuare a volare, Trillina! Cercherò di starti vicina, se non fisicamente, almeno mentalmente. Ti voglio bene.
    Silvia

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